Nuraghe Is Paras  

 

Il nuraghe  prende il nome dai vecchi proprietari del terreno nel quale è situato: i frati. Is paras infatti significa “i frati” in lingua sarda; la proprietà del terreno venne donata come ringraziamento della comunità isilese ai padri scolopi che nel XVII secolo costruirono la prima scuola nel paese. Si tratta di un nuraghe trilobato, ovvero dotato di tre torri collegate alla torre centrale. Intorno alla struttura si pensa che sorgesse un villaggio, il quale tuttavia non è stato ancora oggetto di scavi archeologici.

(foto di AD Drone)

 

La struttura è antichissima, il primo impianto risale al XV secolo a.C, cioè a ben tremilacinquecento anni fa. Originariamente era un monotorre, ma nel corso dell'era nuragica subì modifiche e ampliamenti fino a diventare il trilobato che conosciamo ora.  

Fra le particolarità che rendono importante il nuraghe Is Paras vi è sicuramente la tholos, ovvero la struttura simile a una cupola che si trova all'interno della torre, si tratta della più alta della Sardegna in quanto raggiunge gli 11,80 metri. Inoltre è una di quelle giunte a noi nel migliore stato di conservazione, come infatti venne osservato da Giovanni Lilliu: 

«...la più vasta e armonica delle thòloi sarde (la tholos è la volta a cupola che chiudeva i nuraghes, oggi crollata nella maggior parte dei casi), che ripete da vicino il respiro ampio delle fastose e splendide thòloi achee peloponnesiache della seconda meta del II millennio a.C.»

(Seui - Isili, pagina 354, Touring Club Italiano, 1988, ISBN 88-365-0352-7) 

Le leggende raccontate dagli anziani del paese narrano che chi si avvicina al nuraghe Is Paras durante la notte potrebbe udire il rumore di un telaio provenire dalle profondità dell'antica struttura, si tratterebbe di un telaio azionato dalle mitiche Janas, creature magiche della mitologia sarda che è sempre meglio non disturbare onde non incorrere in spiacevoli conseguenze.

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